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Cucina tradizionale o innovativa? Un dibattito “classico” che ha da sempre acceso gli operatori del settore, inoltre con l’esplodere degli show televisivi e del fenomeno dei food blogger ha ormai raggiunto il grande pubblico che è sempre più informato ed esigente. La cucina è lo specchio della società,attraverso il cibo si può scoprire la cultura di un paese e dei suoi abitanti. Molto spesso si parla di “contrapposizione” tra tradizione e innovazione ma in realtà sarebbe meglio parlare di una relazione necessaria perchè produttiva: la tradizione nasce come un’innovazione che si radica nel tempo e nell’uso comune. Ciò che è necessario è mantenere l’amore per la materia prima e del territorio. La tradizione è ciò che ci hanno passato i nostri antenati, ma è nostro dovere continuare a tramandarla migliorandola e adeguandola allo stile di vita contemporaneo. l’innovazione è senza dubbio la tradizione di domani.Secondo un’indagine sulle abitudini degli italiani al ristorante, il successo della cucina etnica è in costante aumento, ma i clienti sono in realtà ignoranti sui piatti stranieri. E si mangia etnico per moda più che per conoscere altre culture a tavola. Se da un lato il consumo di cibo etnico nel nostro paese cresce sempre di più, dall’altro questa nuova tendenza somiglia più ad una moda che ad una vera e propria passione alimentare. Dietro la scelta di mangiare etnico non ci sarebbe dunque il desiderio di scoprire nuovi sapori di altre Nazioni. Gli italiani, secondo un’indagine non si dimostrano preparatissimi sull’argomento spesso di fronte al menù si scelgono sempre le stesse cose, si copia l’ordinazione del commensale oppure ci si affida al caso.Tradizioni o innovazioni? Basta guardare nella storia per rendersi conto che tutto è sempre stato in continuo movimento. Da sempre e in tutti i campi, come nella cucina, la storia è fatta sia di cultori della tradizione, sia d innovatori.Partendo da questo continuo dialogo si arriva infine ad una fase di “adeguamento”. Pensiamo ad esempio alle nuove tecnologie come il sottovuoto e l’abbattitore, fino a vent’anni fa non erano così diffuse oggi sono strumenti entrati nell’uso comune degli chef.Un buon chef professionista deve sapere sfruttare al meglio le nuove tecnologie mantenendo i sani valori nutrizionali e la qualità dei prodotti.